Per chi ama la letteratura, scrivere racconti, essere cittadini del mondo e riflettere sulla Settima Arte

venerdì 19 giugno 2015

Fury (2014) by David Ayer


Fury (2014)
di David Ayer

Brad Pitt (Don 'Wardaddy' Collier)
Shia LaBeouf (Boyd 'Bible' Swan)
Logan Lerman (Norman Ellison)
Michael Peña (Trini 'Gordo' Garcia)
Jon Bernthal (Grady 'Coon-Ass' Travis)
Jim Parrack (Sergeant Binkowski)
Kevin Vance (Sergeant Peterson)
Xavier Samuel (Lieutenant Parker)


Immediato pre-epilogo della Seconda Guerra Mondiale, gli americani conquistano città su città prima di virare su Berlino, gli ultimi Nazisti sferrano i colpi che rimangono impiccando chi si è sottratto alla chiamata alle armi del Führer che coinvolge anche donne e bambini. In questa situazione di ordine saltato un tank statunitense se la vede con gli agguati dei nemici rimasti. Sullo sfondo ci sono tante braccia alzate, SS arrese ma comunque sterminate, due donne tedesche vittime di un presente che salta letteralmente all'aria, una giovane leva non addestrata alla violenza e alle tecniche di combattimento restia ad abituare la mente all'inumanità. Perché la guerra è la guerra e non c'è spazio né per la cavalleria, né per l'intimità quotidiana.

Ennesimo film d'azione prodotto dagli Stati Uniti (con Brad Pitt anche esecutivo) evidentemente per celebrare il settantesimo anniversario della vittoria degli Alleati contro il Nazi-Fascismo. Non aggiorna di molto l'estetica del film di guerra ambientato nella Mitteleuropa, ma col suo andamento quasi episodico, lineare, offre uno spaccato dei rapporti umani all'interno di un carro armato piuttosto inedito. Il mezzo diventa una casa, il futuro un susseguirsi di scontri e appostamenti. Ricorda, anche sul lato delle tensioni umane (la sessualità, la conquista dei corpi), vagamente Platoon, solo che Oliver Stone in Vietnam c'andava più pesante (essendoci effettivamente stato in prima persona).


VP