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giovedì 8 settembre 2016

Jason Bourne (2016) by Paul Greengrass


Jason Bourne (2016)
di Paul Greengrass

Matt Damon (Jason Bourne)
Tommy Lee Jones (CIA Director Robert Dewey)
Alicia Vikander (Heather Lee)
Vincent Cassel (Asset)
Julia Stiles (Nicky Parsons)
Riz Ahmed (Aaron Kalloor)
Ato Essandoh (Craig Jeffers)
Scott Shepherd (Director NI Edwin Russell)


Agente CIA ricercato, in cerca di dettagli sul suo passato (la morte del padre per falso attentato islamico), finisce al confine tra Grecia e Albania sbarcando il lunario come lottatore e fosse per lui rimarrebbe lì per sempre a dare cazzotti a deltoidi nudi. Peccato che a Reykjavik, in un centro clandestino di hackers, la sua compare s'infiltra nel sistema federale americano e scopre cose che altro che Vatileaks: allora fugge anche lei verso Atene, dove il popolo marcia con bandiere rosse e nere verso il Parlamento e si scatena la battaglia. Un cecchino spietato richiamato da Roma, un anarchico pirata informatico berlinese che vorrebbe divulgare gli scandali e scatenare l'anarchia, un programmatore miliardario di social che vorrebbe conservare l'etica sui dati degli utenti, senza svendersi a un grande Capo della CIA che lavora sporco e salva più vite umane di quelle che sacrifica.

Insomma il personaggio, creato dalla penna di Robert Ludlum nel 1980 (anno di pubblicazione di The Bourne Identity), ai tempi della crisi greca, della Berlino post-punk, di Snowden e Zuckerberg. Peccato che Greengrass, che ai tempi di United 93 (ma anche di The Bourne Supremacy, il secondo e migliore della serie, tanto per non andare troppo lontani) era un ottimo regista, porti le psicologie e le motivazioni di personaggi, fondamentali in un film spionistico, quasi allo zero assoluto, affidandosi a una regia iperattiva e rumorosa, con scene che fanno a sportellate a vicenda nell'obiettivo di rendere il ritmo avvolgente e traballamenti di macchina a mano che dovrebbero aiutare l'immersione dello spettatore, ma in realtà ne disperdono l'attenzione.

La storia non ha fascino, i caratteri neanche; rimane un finale catastrofico in cui si mostra la capacità di resistenza di una camionetta S.W.A.T. che si fa beffe di intere file di macchine ai semafori.

Se questo per voi è il Cinema.


VP